A Nocera Inferiore celebrato Marco Levi Bianchini primo traduttore di Freud

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Marco Levi Bianchini e i 100 anni dalla costituzione della prima Società Italiana di Psicoanalisi, si è svolta nei giorni scorsi la Giornata Studio “Marco Levi Bianchini: una vita straordinaria tra psichiatria, psicoanalisi, politica e letteratura”, presso il Teatro Agli Olivetani di Nocera Inferiore.

Levi Bianchini, presidente onorario della ricostruita Società Psicoanalitica Italiana nel 1946, è stato un importante psichiatra italiano, il quale ha vissuto la maggior parte della sua vita a Nocera Inferiore come assistente medico, primario e, poi, direttore del manicomio consortile “Vittorio Emanuele II” ed ha approfondito diversi campi della neurologia, della psichiatria, ma di particolare importanza è il suo interesse per la Psicoanalisi. In questo campo è stato il primo traduttore italiano delle opere di Sigmund Freud e di altri psicoanalisti.

La Giornata Studio, introdotta dai saluti istituzionali del Sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio e del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno Giulio Corrivetti, approfondisce l’aspetto multiforme degli interessi di Levi Bianchini attraverso l’intervento di relatori di riconosciuto prestigio scientifico.

Responsabili scientifici dell’incontro, che si è concluso con una mostra fotografica organizzata in collaborazione con il Museo didattico della fotografia (MUDIF) sono il Direttore Giulio Corrivetti, il dirigente medico psichiatra della UOSM Nocera-DSM ASL Salerno Vincenzo Prisco e il Presidente della Fondazione Onlus CeRPS (Centro Ricerche sulla Psichiatria e le Scienze Umane) Giuseppina Salomone. 

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