Uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche e della Scuola Normale Superiore di Pisa mostra come l’intelligenza artificiale stia cambiando i comportamenti di mobilità e la struttura delle città. La ricerca, pubblicata sulla rivista Machine Learning, evidenzia come gli algoritmi di raccomandazione influenzino le scelte individuali e collettive, concentrando il traffico su luoghi popolari e rafforzando le disuguaglianze urbane.
I ricercatori hanno sviluppato un simulatore per modellare il ciclo umano-IA nel contesto urbano, esplorando gli effetti dei location-based recommenders. “È un cambio di paradigma: non valutiamo più l’algoritmo in astratto, ma come attore urbano”, afferma Marco Minici del Cnr-Icar. Luca Pappalardo, del Cnr-Isti, aggiunge che l’obiettivo è capire come le scelte guidate dagli algoritmi ridefiniscono luoghi, interazioni sociali e opportunità spaziali.
Il gruppo di ricerca auspica che questi strumenti di simulazione possano diventare un supporto per le amministrazioni pubbliche, aiutandole a comprendere e governare l’impatto delle tecnologie digitali sulla vita urbana, progettando algoritmi che promuovano equità spaziale, accessibilità e salute sociale delle città.