Torna a far sentire la sua voce l’avvocato Manlio Torquato, già sindaco di Nocera Inferiore, e lo fa ponendo al centro del dibattito pubblico un tema vitale: il futuro dell’ospedale “Umberto I” e della rete sanitaria dell’Agro nocerino-sarnese.
In un videomessaggio diretto ai cittadini e alle istituzioni, Torquato analizza la situazione attuale, definendola un momento “estremamente propizio” per un salto di qualità atteso da anni.
La fine del commissariamento: un’occasione storica
Il punto di partenza dell’analisi è la notizia dell’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario (il commissariamento dovuto all’indebitamento), durato circa vent’anni.
”Oggi quelle difficoltà finanziarie sembrano essere scomparse dal tavolo,” spiega Torquato. “Ci apprestiamo a leggere il nuovo piano ospedaliero regionale. È questo il momento di far sentire la voce di Nocera e dell’Agro.”
Un ospedale di frontiera tra eccellenza e sofferenza
L’ex primo cittadino sottolinea l’importanza strategica dell’Umberto I, un presidio che non serve solo Nocera, ma un bacino enorme che va da Cava de’ Tirreni all’area Vesuviana, fino a Castellammare di Stabia. Un carico di utenza che però si scontra con criticità croniche:
- Pronto Soccorso in affanno: code e sovraffollamento che mettono a dura prova pazienti e familiari.
- Liste d’attesa: tempi di prenotazione definiti “lunghissimi”.
- Carenza di personale: nonostante l’abnegazione di medici e infermieri, a cui Torquato rivolge un plauso, le dotazioni organiche restano insufficienti.
La proposta: DEA di II Livello e Azienda Ospedaliera Unitaria
La ricetta di Torquato è chiara e riprende battaglie storiche del Consiglio Comunale nocerino: il riconoscimento dell’Umberto I come DEA di II livello (Dipartimento di Emergenza e Accettazione).
Tale passaggio comporterebbe obbligatoriamente — e non per “gentile concessione” — un potenziamento strutturale di reparti, mezzi e personale. L’altra ipotesi sul tavolo è la creazione di un’Azienda Ospedaliera Unitaria che comprenda anche il presidio di Sarno, per dare una risposta coordinata e più efficiente al territorio.
L’appello alla politica locale e regionale
L’avvocato non risparmia critiche alla politica, definendola “latitante” negli ultimi tempi su questi temi specifici. Il messaggio finale è una chiamata alle armi per tutti i rappresentanti istituzionali:
”Abbiamo consiglieri regionali del territorio, sindaci e amministratori. È il momento che tutti, a partire dalla nostra città dove il presidio insiste, si battano per un risultato che non è ordinaria amministrazione, ma una necessità vitale per la salute di tutti noi.”
Secondo Torquato, migliorare l’ospedale non è più un sogno irrealizzabile, ma una possibilità concreta che attende solo la volontà politica di essere perseguita.
gc