Ha festeggiato Ciro Stanzione, fiduciario Coni e responsabile territoriale dell’Agro per il Csi, la sua carriera di “Timoniere per caso” e di sportivo, presso la pizzeria S. Antonio dei fratelli Ferrara nel cuore dell’Agro nocerino-sarnese. L’evento, rinviato per motivi di salute, ha visto la celebrazione dell’uomo di sport venuto da Napoli, incorniciata dal libro “Timoniere per caso”, scritto insieme all’amico giornalista Giuseppe Colamonaco, e dall’opera del professore Francesco Capaldo (un modellino di barca realizzato a mano).
È stato un primo incontro con gli amici professor Carlo Cassone, Massimo Vicidomini, Giuseppe Avallone, Francesco Capaldo e Giuseppe Colamonaco, anteprima di un prossimo evento pubblico che si terrà a Nocera Inferiore.

Ciro Stanzione, napoletano doc ma nocerino d’adozione, ha dedicato tutta la sua vita allo sport e continua ancora oggi ad essere un punto di riferimento per il territorio.

È stato un “Timoniere per caso” nella Canottieri Napoli, ottenendo importanti successi sportivi, e successivamente un faro della Canottieri Irno di Salerno. Un vero e proprio “Peppiniello di Capua”, diviso tra Napoli, Nocera e Salerno. Nel suo libro autobiografico, Ciro Stanzione racconta la sua vita nella Napoli del secondo dopoguerra e del miracolo economico tra gli anni ’50 e ’60, prima del suo arrivo a Nocera Inferiore come dipendente del Banco di Napoli.
Insomma, un pezzo di storia diviso tra gli affetti familiari e i successi sportivi: da Fuorigrotta, passando per la Pignasecca, fino all’Agro nocerino-sarnese.
gc