L’Agro inconsapevole: di Manlio Torquato

​”L’ex sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, torna a scuotere il dibattito locale con una riflessione sulle croniche divisioni dell’Agro: «Senza una visione unitaria, restiamo solo piccoli quartieri irrilevanti di una città che esiste già nei fatti, ma che non ha il coraggio di nascere».”

“Mentre il mondo agisce per grandi attori globali, tra Nocera Inferiore e Superiore, Pagani e Sant’Egidio, – scrive l’ex primo cittadino – ci agitiamo tra divisioni e frazioni, irrilevanza e piccolezze.

Leggo delle proteste che un gruppo di cittadini di Nocera Superiore solleva per la partecipazione ad una manifestazione sul verde urbano nelle due città gemelle, organizzata da UNA l’associazione per la fusione delle due Nocera. Temono, essi, per la loro “indipendenza” (sic!).

Ora, premesso che una manifestazione è benemerita, dopo che per quattro anni il tema è stato totalmente abbandonato dalle amministrazioni in carica. E premesso pure che l’occasione mi permette di ricordare che sull’argomento l’amministrazione nostra è stata l’unica ad essersi dotata di un censimento delle alberature e di un Piano del verde (mettendo a dimora circa duecento nuove piante negli spazi pubblici), lo ricorderanno l’agronomo D’Aquino e l’assessora Fasanino insieme al dott. Innamorato, che collaborarono all’importante progetto tra il 2020 e il 2022).

Mi chiedo come sia ancora possibile alimentare divisioni tra Comuni che ormai sono poco più che irrilevanti quartieri di una città di fatto unicaMa inconsapevole di esserlo, al punto da essere divisa e fragile su tutto: sanità, trasporti, pianificazione…Mo’ pure il verde ci si mette.

Quando invece si dovrebbe solo dire grazie ad un’associazione che ha avuto la tenacia e la sensibilità di proporre ciò che la politica non ha fatto finora. Indifferente come si è mostrata al problema dei problemi: da soli non contiamo nulla, con tutte le negative ricaduta sulla nostra qualità di vita quotidiana.

Bene allora se il dibattito ricomincia, dal verde fino a tutto il resto, che poi spetta alla politica rendere concreto il tutto”.

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