Il 7 maggio la terza edizione del convegno “Focus on wound care”. Al centro del dibattito il superamento del gap tra teoria e pratica clinica per migliorare la vita dei pazienti fragili.
La gestione delle lesioni cutanee non è più un semplice atto tecnico, ma una complessa sfida clinica e sociale che impatta direttamente sulla sostenibilità del sistema sanitario. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche, il Wound Care emerge come un pilastro strategico della medicina moderna.
In questo scenario, la città di Cava de’ Tirreni si prepara a ospitare la terza edizione del convegno “Focus on wound care: il ponte tra sapere e fare”, che si terrà il prossimo 7 maggio 2026 presso l’Holiday Inn.
Un ponte tra teoria e pratica
Sotto la responsabilità scientifica di Michelina Baldi e Ada Migliaro, l’evento si pone l’obiettivo ambizioso di accorciare le distanze tra le linee guida internazionali e l’applicazione quotidiana nelle corsie d’ospedale e, soprattutto, nell’assistenza domiciliare.
”La sanità del futuro passa dalla capacità di trasformare il sapere in azione concreta”, si legge nella nota di presentazione dell’evento.
Le innovazioni tecnologiche e le raccomandazioni scientifiche, infatti, rischiano di rimanere sterili se non calate correttamente nei percorsi di cura territoriali. Il convegno punta a fornire ai professionisti (medici, infermieri e operatori sanitari) gli strumenti per valorizzare le proprie capacità valutative e il lavoro in team.
Il paziente al centro: fragilità e multidisciplinarità
Il cuore dell’incontro non sarà occupato solo da protocolli e medicazioni avanzate, ma dalla persona assistita. Il paziente tipo nel Wound Care è spesso un soggetto fragile, affetto da pluripatologie, che richiede un approccio integrato.
I punti chiave del dibattito saranno:
- Continuità assistenziale: Rafforzare il legame tra ospedale e territorio.
- Appropriatezza delle cure: Ridurre gli sprechi e migliorare l’efficacia dei trattamenti.
- Multidisciplinarità: Integrare diverse competenze professionali per una visione olistica del paziente.
Verso una nuova cultura della cura
L’evento del 7 maggio si conferma dunque come un momento di riferimento per la formazione continua in Campania. Migliorare la gestione delle lesioni cutanee significa, in ultima analisi, restituire dignità e qualità della vita a migliaia di pazienti, riducendo le complicanze e ottimizzando le risorse del Servizio Sanitario Nazionale.
In un’epoca in cui la sanità si sposta sempre più verso il domicilio del paziente, “Focus on wound care” rappresenta l’occasione per costruire quella rete di competenze necessaria a sostenere le sfide del domani.
gc